| “Mutare la
percezione"
Progettare Cornaredo significa reinterpretare il significato
e il ruolo di alcune grandi invarianti territoriali:
la collina, la piana e il fiume, elementi del substrato
geomorfologico, che nell'area di Cornaredo si confrontano
in modo ravvicinato, dando luogo all'incrocio di paesaggi
differenti. (…)
Gli ambienti della nuova città (…)
Lo scenario della nuova città si specifica attraverso
cinque paesaggi intermedi, cinque differenti ambienti,
l'Altopiano di Trevano, il Piede della Collina, la Strada-Fiume,
il Tessuto di Attività, la Collina di Pregassona.
(…)
Gli ambienti progettati sono altrettanti paesaggi "resistenti"
di un nuovo brano di città in formazione, che
contribuiscono a chiarire e orientare il processo di
modificazione. Ad essi si associano nuove pratiche d'uso,
nuove funzioni, una frequentazione continua e diversificata
dell'area. La definizione degli ambienti rappresenta
anche l'avvio di un processo nel quale si creano nuove
inedite relazioni tra la collina con il suo sistema
insediativo, il fiume e il sistema insediativo della
piana.” |